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alternativa popolo della famigliadi Mario Adinolfi

Ci siamo, eccoci alle ore decisive. Anni di fatica, di lotta, per quanto mi riguarda di quattrocento convegni e comizi in ogni angolo d'Italia, adesso si riducono a tre giorni. Domenica si vota e in questo momento gli italiani stanno formando il loro convincimento: andare o non andare a votare? E, andando, per chi votare? Noi dobbiamo aiutare le persone a scegliere il Popolo della Famiglia. Spiegando prima di tutto le cose tecniche: si va al seggio con un documento e la tessera elettorale domenica 4 marzo dalle 7 alle 23. Si vota facendo una croce sul simbolo prescelto, sia alla Camera che al Senato. Questo simbolo noi chiediamo che sia il simbolo blu del Popolo della Famiglia. Perché? Lo abbiamo spiegato in questa lunga campagna elettorale. Durante la quale si sono formati gli strumenti che ora dobbiamo utilizzare per la volata finale. Quelli più efficaci sono cinque. Eccoli.

 

1. LA MOBILITAZIONE DI SACERDOTI, RELIGIOSI, RELIGIOSE. La novità più entusiasmante di questa campagna elettorale è stata senza dubbio avere accanto i nostri pastori. Non solo i cattolici, peraltro, un lavoro importante è stato svolto anche da evangelici e pentecostali: abbiamo realizzato nel PdF un vero ecumenismo. Dai sacerdoti cattolici e dal loro appello a discernere e sostenere il Pdf è arrivata però davvero una spinta decisiva. Il discorso di sabato 24 di don Salvatore Vitiello è stato impressionante: il ruggito della Sala Umberto stracolma all'inverosimile è la fotografia migliore della forza che si sprigiona quando un pastore parla di verità al suo popolo. Qui si trova il link, da far girare insieme alla richiesta di votare Popolo della Famiglia: https://youtu.be/iW2JOwK742c e se chiedono il perché, rispondere diventa facile. Perché la verità non divide e noi siamo il frutto maturo del laicato cattolico impegnato che immaginava il Concilio Vaticano II. Questo poi il link all'appello degli oltre duecento sacerdoti, religiosi e religiose http://www.lacrocequotidiano.it/…/verso-il-4-marzo-frenare-… che può essere ancora firmato da altri preti, frati e suore basta inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando anche la località dove si opera. Qualche altro come Fratel Antonio Iannaccone, don Massimo Lapponi, don Ottorino Baronio ha espresso anche individualmente il proprio sostegno, mentre ricordo personalmente con piacere la carezza del messaggio di padre Maurizio Botta https://costanzamiriano.com/…/lettera-aperta-di-padre-maur…/ pubblicato sul blog della cara amica Costanza Miriano, utile per rispondere a chi sceglie la strada dell'insulto a Mario Adinolfi per scoraggiare dal voto al PdF..

2. INTERVISTE E VIDEO. Durante questa campagna elettorale abbiamo prodotto una clamorosa mole di interviste e video, che possono essere utilizzate dai militanti in queste ore decisive. Si va dall'importante intervista di Gianfranco Amato al Sussidiario http://www.ilsussidiario.net/…/10-DOMANDE-A-Amato-P…/808419/ alla conferenza stampa integrale tenuta in Rai il 22 febbraio: quaranta minuti che hanno suscitato più di un entusiasmo. Questo il link alla versione integrale https://youtu.be/FFb2Yv7nlgo mentre esistono anche pillole più brevi per argomento. Sul reddito di maternità https://youtu.be/OZm3xupzB4I o sul posizionamento politico https://youtu.be/07sxW675gsQ o sulla specificità della nostra radice cristiana https://youtu.be/jR3D74Zh9cI e molto altro. Sulla nostra definizione di "principi non negoziabili", architrave della nostra stessa ragion d'essere, si può ascoltare la prima domanda dell'intervista di Luca Casciani al sottoscritto a questo link https://youtu.be/y-pYAhvzYjo ed è una intervista radiofonica. Poi su Radio Radicale si trovano i documenti audiovideo integrali sia delle assemblee nazionali di inizio e fine campagna elettorale (30 dicembre 2017 al Centro Congressi Cavour, 24 febbraio 2018 Teatro Sala Umberto) che l'illustrazione del programma in un filo diretto con gli ascoltatori.

3. IL PROGRAMMA. Abbiamo il programma più bello, lo ammettono praticamente tutti, anche i nostri avversari animatori del fuoco "amico". Siamo i soli a voler abrogare, come forza politica con esplicita dichiarazione nel programma ufficiale depositato al Viminale, legge Cirinnà e biotestamento. Lo abbiamo detto con chiarezza in prima serata Rai e questo è il video https://youtu.be/pOiJ_XTKDJE mentre il programma integrale si trova sul nostro sito ufficiale www.ilpopolodellafamiglia.it sia con la formula ampia delle 65 proposte, sia con le card graficamente accattivanti del Decalogo della Buona Battaglia. Pare del tutto evidente che chi è venuto in piazza contro la legge Cirinnà per i Family Day, ora sia conseguente e voti per chi davvero vuole abolirla. Nessun'altra forza politica (al di là della buona volontà di alcuni singoli) dichiara di volerlo fare. Al di là di questo, illustrare bene le nostre proposte programmatiche per far ripartire l'Italia facendo ripartire natalità e famiglia, dal reddito di maternità al quoziente familiare ai buoni scuola da contrapporre alla buona scuola da abolire come il biotestamento.

4. IL CONTATTO ONE-TO-ONE E I MEDIA. In queste ore il tempo della convegnistica è finito. Si proceda solo alla convocazione di un evento di chiusura campagna elettorale nella giornata di venerdì, a livello regionale, che serva per l'ultima comunicazione con i media (ovviamente fate sapere dove e quando tenete l'evento, in orario non successivo alle 16 per la piena fruizione da parte di tv e giornali). Quello che ora serve è il contatto one-to-one in strada, nell'incontro fisico, così come via whatsapp e messenger con l'invio personalizzato e non generico di un invito a votare Popolo della Famiglia con una croce sul simbolo. I messaggi siano brevi, magari accompagnati da uno dei link video che sopra abbiamo elencato, sempre assemblati al simbolo da far votare. Evitare di indicare in alcuna forma il voto alla persona, conta solo il voto al simbolo e dunque prescinde anche dalla residenza dell'interlocutore: ogni vostro contatto è un potenziale voto utile.

5. L'IDEA DEL VOTO RAZIONALE. Ci hanno provato a massacrare per tutta la campagna elettorale con il concetto del voto utile. Ma utile a chi? In queste ultime ore spieghiamo il principio del voto razionale. Lo facciamo ogni giorno sul quotidiano La Croce arrivato al numero 677 (sostenete La Croce, date una mano anche per la straordinaria mole di spese sostenute, abbonandovi o meglio ancora iscrivendovi da sostenitori al PdF tramite il marketplace www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora su cui si può richiedere la nostra tessera). Alla campagna tipica "non votate Pdf altrimenti nel collegio vince la Bonino", spiegate con chiarezza che la Bonino non ha alcuna possibilità di vincere nel collegio, che il vero rivale del candidato del centrodestra è il pentastellato e che il Popolo della Famiglia, come dimostrato da vari sondaggi, proprio al M5S ruba più voti che a tutti. La Bonino verrà eletta se la sua lista farà il 3%. Decine di parlamentari a presidio dei principi non negoziabili saranno eletti se il Popolo della Famiglia farà il 3%. La sfida è questa e noi, nonostante la sproporzione dei mezzi anche economici in campo, siamo l'unico vero contraltare alla cultura politica incarnata dalla Bonino. Dare un milione di voti (in realtà ne basteranno anche meno, ottocentomila al Senato) al Popolo della Famiglia significa aprire una stagione del tutto nuova dopo venticinque anni consecutive di sconfitte conseguenti alla diaspora dei cattolici in politica. In prospettiva noi puntiamo ad una rinnovata unità politica dei cattolici, fondata sulla difesa della vita e della famiglia naturale. Il voto razionale oggi, in una condizione irripetibile di legge proporzionale e sbarramento basso al 3%, è cogliere questa storica opportunità e votare Popolo della Famiglia. Lo dice la ragione, lo dice la fede. Il voto disperso e inutile se non dannoso è quello che replica lo schema del 2013 e porta inevitabilmente allo stesso esito: governo di larghe intese con la Bongiorno, nemica dei nostri principi, ministro della Giustizia e magari proprio l'obliqua Bonino (eletta a legislature alterne con il centrodestra e con il centrosinistra indifferentemente) come premier. Chi vuole "novità e discontinuità" come invocato dal vescovo di Imperia Antonio Suetta nella sua nota di sostegno al PdF del quale ha voluto anche firmare le liste, può razionalmente votare solo Popolo della Famiglia il 4 marzo.

Ecco, utilizzando bene questi cinque strumenti, la volata finale condurrà a traguardi insperati il 4 marzo. Lavoriamo ventre a terra perché sono questi i giorni decisivi. Ora gli italiani decidono per chi votare. Portiamoli a votare Popolo della Famiglia, l'unica scelta razionale possibile per chi ha a cuore un'Italia fondata sulla vita e sulla famiglia, non sulla cultura nichilista e di morte che ha dominato l'ultima legislatura repubblicana.

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