CITTA' DEL VATICANO - 'Avvenire', il quotidiano dei vescovi italiani, attacca la candidatura dell'oncologo Umberto Veronesi (nella foto) nelle liste del Pd, come pure la presenza di radicali. ''E' impossibile ignorare quale sia l'antropologia di Umberto Veronesi'', si legge in un editoriale firmato da Francesco D'Agostino. ''E' impossibile - aggiunge - ignorare la visione libertaria (e non liberale, come viene spesso arbitrariamente presentata) di chi ha sempre militato nel Partito Radicale''. ''Gli esempi - si legge - potrebbero moltiplicarsi. Da visioni antropologiche 'riduzionistiche' (come quella radicale o quella di Veronesi), derivano inevitabilmente - ammonisce D'Agostino - ampie conseguenze sul piano delle scelte politiche, non solo per quel che concerne i temi che oggi vengono definiti 'eticamente sensibili' (dalla procreazione assistita all'eutanasia), ma anche per temi di ancor piu' ampio rilievo sociale, primi fra tutti quelli del matrimonio, della famiglia e delle adozioni''.