Ultime

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Navigando questo sito, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla pagina della legislazione europea e clicca qui

turchia vero golpedi Mirko De Carli

Ma cosa pensate di aver capito? Il golpe è fallito? Il golpe è durato 4 ore e poi è fallito perché i soldati non hanno sparato sulla folla? Commenti comuni che leggo su post e articoli di giornali o durante i telegiornali. Il Golpe Turco non è fallito, è perfettamente riuscito e si sta attuando proprio adesso sotto gli occhi di tutti. Migliaia di ufficiali e giudici arrestati sono frutto di liste di proscrizione che non si possono improvvisare. È evidente ormai a tutti che fossero pronte da mesi. Gli arresti in Turchia sono frutto del Golpe riuscito, non di quello fallito.

Non ricordate più le proteste di piazza Taksim contro l’islamizzazione dello Stato Turco? Gli arresti degli oppositori, le intimidazioni e le limitazioni ai giornalisti che osavano contestare Erdogan? Non è facile per chi non ha competenze specifiche vedere dietro le apparenze di manovre d’intelligence di questo genere. La mia piena solidarietà va alle vere vittime di quell’operazione, quei soldati utilizzati come utili idioti e abbandonati alla furia islamica scatenata da Erdogan che, con questa brillante operazione, è uscito da eroe della democrazia dalla situazione di crisi in cui era caduto dopo la scoperta delle sue connivenze con l’ISIS e l’incidente con Mosca. Un vero golpe in piena regola. Quel che vedo io, però, dietro tutto questo manovrare cinico e spietato, degno di chi per le proprie convinzioni politiche e religiose è capace di sgozzare, tagliare teste, ridurre in schiavitù donne e bambini, è un piano ben congegnato e preparato perlomeno da mesi. Il piano di un regime votato alla dittatura e messo alle corde dagli sbugiardamenti interni e internazionali, ormai impossibilitato a procedere con la sua opera di demolizione di ogni opposizione alla trasformazione dello Stato laico turco in un altro Stato teocratico, governato dalle leggi che derivano direttamente da Corano e Sharia. In più occasioni Erdogan e il suo partito, legati entrambi ai Fratelli Musulmani, avevano fatto passi in quella direzione, non senza il consenso di quella parte di popolo turco, quello più sottomesso alla religione islamica. Frenato, però, come si è visto, dalla società laica che pure esiste in Turchia e che si rifà alla Costituzione laica della Repubblica di Ataturk, il Generale che rovesciò il corrotto regime dei Pascià dell’Impero Ottomano, governato da Corano e Sharia e dagli Imam fedeli al Sultano. Da allora la Turchia divenne uno Stato laico che con fatica si trasformò in una democrazia laica occidentale europea, aiutata in questo dalle nazioni del patto atlantico di cui entrò a far parte. Con Erdogan quel processo si è interrotto, prima frenando e poi cercando di attuare riforme che riportassero indietro gli orologi della storia turca. Quei primi passi bloccati dalle rivolte e oggi liberati dall’inverosimile colpo di Stato militare, durato appunto poche ore e senza la partecipazione dello Stato Maggiore delle Forze Armate turche che, invece, ha partecipato attivamente al “contro golpe”. Uno sparuto gruppo di militari di bassa forza e di ufficiali “non di Stato maggiore”, mandati allo sbaraglio con ordini sommari e confusi. Quelli stessi militari che non spararono sulla folla e che probabilmente non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e perché gli fosse stato ordinato di essere lì. “Utili idioti”, questo è il loro vero ruolo in quel colpo di Stato, quello perfettamente riuscito grazie a quello simulato. Vittime sacrificali dati in pasto alla folla inferocita e alle follie islamiste di sgozzamenti e truci decapitazioni, se non bastasse il resto a dare riscontro di chi sia davvero questo eroe della democrazia turca. Erdogan non è stato però così raffinato e, anche se con difficoltà, pochi sono cascati nell’inganno. Un Presidente vittima di un Golpe che ha il tempo di sfuggire ai golpisti e addirittura di farsi un selfi e diffondere un video che incita il popolo a scendere in strada a difendere la democrazia. Divertente, se non fosse costato tante vite e altre ancora ne costerà. Ancora più inverosimile il fatto che nello spazio della stessa notte, poche ore dopo, si sia potuto procedere con l’arresto di tutti gli oppositori al regime di Erdogan, colpevoli di aver partecipato al Colpo di Stato, e la rimozione e arresto di tutti i giudici che si erano opposti all’islamizzazione della Turchia. Il vero colpo di Stato si sta mostrando adesso, sotto gli occhi di tutti. Nello spazio di una notte il vincitore si è liberato di ogni ostacolo alla presa del potere e ha fatto dimenticare la corruzione e la evidente partecipazione agli affari dell’ISIS, il suo sostegno al terrorismo islamico, l’abbattimento dell’aereo Russo che non poteva essere protetto dalla NATO che, invece, proibisce l’abbattimento di aerei che sconfinano e i comportamenti da vero tiranno nei confronti dell’opposizione democratica turca. Questo è a tutti gli effetti un golpe riuscito che consentirà ad Erdogan di realizzare un nuovo sultanato islamico in Turchia. A meno che l’Occidente non si svegli.

 

© http://www.lacrocequotidiano.it/ - 21 luglio 2016

Abbonatevi a La Croce
http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora

 

 

Iscrizione Newsletter

Iscriviti

I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter di formazione politica. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.

Se desideri cancellarti usa la stessa mail che hai usato per iscriverti