Ultime

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Navigando questo sito, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla pagina della legislazione europea e clicca qui

popolo della famigliadi Mario Adinolfi

Basta chiacchiere, ora si fa sul serio. Il governo ha varato la sua brava manovra elettorale con spiccetti a pioggia agli amici e niente alla famiglia, Renzi parte con il suo treno "Destinazione Italia" a fare propaganda, Berlusconi annuncia che il suo nome sarà sul simbolo anche se è incandidabile, Grillo tra una bestemmia e un sindaco indagato prova a convincere il Paese che davvero il meglio è fare Luigi Di Maio presidente del Consiglio. Si fa strada sui giornali persino CasaPound e le liti tra i vari cespuglietti a sinistra del Pd segnalano che davvero siamo entrati in clima caldo: insomma, è cominciata la campagna elettorale.

Le Camere verranno sciolte subito dopo il 15 dicembre, al voto si andrà con ogni probabilità il 4 marzo. Se passa il Rosatellum il Popolo della Famiglia deve raccogliere 48.750 firme in tutta Italia per presentarsi alle elezioni, se non passa le firme sono 150mila. Alla fine speriamo che passi, ci alleggerisce il lavoro preparatorio. Subito dopo lo scioglimento convocheremo l'assemblea nazionale e insedieremo un comitato per la scrittura del programma (in gran parte già delineato e contenuto in O capiamo o moriamo, nel capitolo intitolato Una proposta per l'Italia), mentre un altro comitato si occuperà della definizione delle candidature. Questo secondo aspetto è problematico per gli altri partiti, per noi per fortuna non abbiamo mai avuto una lite sulle candidature, sempre tutto molto chiaro e trasparente a partire dalla disponibilità delle persone. Anche questa volta faremo così. Cominciamo da oggi a raccogliere la disponibilità delle persone a candidarsi al Parlamento in rappresentanza del Popolo della Famiglia. Potete segnalarvi già qui nei commenti e poi inviarmi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. un curriculum breve e i riferimenti telefonici che poi utilizzeremo nel comitato candidature per stabilire le griglie nelle nostre liste. Cerchiamo 630 candidati per la Camera e 315 per il Senato, al Senato ci si può candidare solo se si ha più di 40 anni. Il 60% dei candidati devono essere maschi e il 40% donne, quindi, signore, non abbiate paura.

Queste sono le certezze. Non sappiamo ancora con quale sistema si andrà a votare. Quel che sappiamo è che se supereremo lo sbarramento decine di candidati diventeranno effettivamente parlamentari: almeno venti con il Rosatellum, almeno trenta con il Consultellum. Ovviamente presupposto per la candidatura in rappresentanza del Popolo della Famiglia è essere iscritti al Popolo della Famiglia. L’iscrizione al Popolo della Famiglia costa 50 euro per il 2017 (liberi di fare donazioni superiori, chi versa almeno 500 euro è socio sostenitore, ha priorità nelle candidature e ottiene in regalo l’abbonamento annuale digitale al quotidiano La Croce) e si regolarizza con un bonifico al conto intestato a POPOLO DELLA FAMIGLIA che ha il seguente IBAN: IT88M0103003241000000354618 del Monte Paschi Siena, agenzia Roma 41. Si può in alternativa inviare un vaglia postale a POPOLO DELLA FAMIGLIA piazza del Gesù 47 00186 Roma. Per chi vuole iscriversi on line è attivo il marketplace del quotidiano La Croce all'indirizzo web www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora utilizzando la carta di credito. Una volta completata l'iscrizione segnalarsi con una email al nostro coordinatore nazionale Nicola Di Matteo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) ricordandosi di indicare l'indirizzo dove si vuole ricevere la tessera.

La disponibilità alla candidatura va evidentemente intesa in spirito di servizio, non siamo un partito che promette poltrone, noi siamo un movimento che promette battaglia su principi ben chiari. Per andare in battaglia servono soldati e i 945 nostri candidati alla Camera e al Senato saranno la nostra prima linea. Speriamo siano spinti da un milione di cittadini italiani fino al Parlamento. Sarà necessario per ogni candidato, fatelo anche commentando qui sotto se vi segnalate pubblicamente, indicare le aree geografiche in cui si è disposti a candidarsi segnalandone più d'una in modo che si possa comporre adeguatamente una presenza su tutto il territorio nazionale. Diciotto parlamentari verranno poi eletti dagli italiani all'estero e sarebbe molto importante avere nostri candidati anche tra le comunità italiane nei vari paesi del mondo.

Ogni candidato sul territorio dovrà collaborare con gli altri candidati e con i simpatizzanti del movimento per la raccolta firme, operazione necessaria per la presentazione della lista sul territorio stesso. Ci si muoverà organizzati in 65 collegi se passerà il Rosatellum e in 100 se dovesse restare in vigore il Consultellum. Se passerà il Rosatellum potranno vidimare le firme raccolte anche gli avvocati cassazionisti, quindi pensiamo subito a possibili studi legali che ci diano una mano, ricordando che il nostro segretario nazionale Gianfranco Amato guida anche i Giuristi per la Vita e dunque in loro si può trovare sponda sicura.

Se le Camere saranno sciolte attorno alla metà di dicembre, l'assemblea nazionale degli iscritti al Pdf si terrà il primo sabato successivo utile. La fase preparatoria di liste e programma occuperà anche le vacanze di Natale, una nuova assemblea nazionale sarà convocata a gennaio per la ratifica liste e l'avvio ufficiale della campagna elettorale. Entro il 4 febbraio si dovrà completare la raccolta firme e poi scatteranno i trenta giorni di campagna elettorale, che il Popolo della Famiglia chiuderà il 2 marzo sera a piazza San Giovanni (o se prenotata da altro movimento politico, al Circo Massimo). Poi il 4 marzo vedremo se i 945 soldati che hanno messo la propria faccia e la propria fatica a sostegno della vita e della famiglia, contro la cultura mortifera dei falsi miti di progresso, avranno ottenuto grazie a Dio la vittoria.

Saranno mesi entusiasmanti e dispendiosissimi, occorreranno soprattutto capacità organizzative e nervi saldi. Ma la sensazione che cresce attorno a tutti noi, che ci arriva anche dai nostri terminali territoriali come Mirko De Carli e Filippo Grigolini, Massimiliano Amato e Raffaele Adinolfi, è che l'impresa possa essere compiuta.

La domanda è secca: vuoi essere uno dei 945 candidati del Popolo della Famiglia al Parlamento, assumendoti i relativi oneri e onori? Chi risponde sì cominci a segnalarsi qui nei commenti o scrivendo una email. Il battaglione dei soldati deve cominciare a comporsi, da oggi parte la chiamata alle armi. Anche per il Popolo della Famiglia è tempo di campagna elettorale concretamente avviata e serviranno fatti, disponibilità personali e risorse. Con le chiacchiere si va poco lontano.

 

 

Iscrizione Newsletter

Iscriviti

I vostri dati sono archiviati al solo scopo dell'invio di una newsletter di formazione politica. In ottemperanza al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.

Se desideri cancellarti usa la stessa mail che hai usato per iscriverti